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LA PIZZA    D’AUTORE

CORNER CONTEST FIRMATO MOG

Simbolo italiano nel mondo ed elemento riconoscibile e riconducibile al “Bel Paese” in ogni angolo del pianeta. Ovviamente non poteva mancare, all’interno della food court di MOG, il corner dedicato alla regina della cucina italiana: la Pizza.
Per questo motivo si è scelto un partner di assoluto livello in merito alle farine. Si tratta di Bongiovanni.
È proprio il tanto noto brand in campo di panificazione a proporre la reinterpretazione della pizza legandola alla storia della città e del territorio; in questo modo si porta valore al contesto in cui sarà inserita, pur rimanendo legata alla semplicità e all’immediatezza della pizza come cibo tipicamente “street”.
LA PISSALANDREA (Pizza all’Andrea, Pizza d’Andrea).
E’ una focaccia cotta al padellino preparata per la prima volta nel ponente Ligure, intorno alla fine del 1400 e la tradizione vuole che sia stata chiamata “pizza d’Andrea” in onore del più celebre degli onegliesi, l’ammiraglio Andrea Doria.

Ripartire dalle nostre radici: Il nostro fine è ripartire dalla tradizione, scegliendo prodotti e ricette del territorio, riproponendole con tecniche e filosofie moderne.
La nostra filosofia: è l’artigiano, la continua ricerca, allo scopo di creare emozioni, che rievochino ricordi e permetta di conoscere, ciò chè la nostra terra ci dà.L’origine della Pissalandrea: la collocazione geografica della sardenaira è abbastanza precisa, si trova in provincia di Imperia ma non tutta, a Oneglia già si chiama pissalandrea, invece più difficile è risalire alle sue origini cronologiche. Per scoprire le origini della sardenaira dobbiamo lasciare la costa e penetrare nell’entroterra Ligure dove le valli s’incuneano tra i monti e troviamoil vero serbatoio di lingue, usi e costumi.In val Nervia, a Dolceacqua e Apricale, su fino a Isolabona, esiste lamachetusa, forse la variante originaria della sardenaira, la sardenara 1.0. Per riuscire a capire questo, bisogna fare un passo indietro, quando le terre del ponente ligure sono state assoggettate dai romani. A quel tempo, tribù liguri, meglio identificati come Inguani, abili navigatori e combattenti vennero deportati a Roma. Da lì a poco, a Ventimiglia ed Albenga arrivarono navi stracarichedi anfore con dentro il garum, una speciale pasta di acciughe macerate. Il passaggio dal garum al machetu è davvero breve,ed è così che nacque la machetusa. La sardenaira arriva subito dopo, con la scoperta dell’America, quando in Europa cominciò ad arrivare il pomodoro. Il pomodoro rosso, progressivamente, più per un senso di parsimonia tutto ligure che per questioni di gusto, cominciò a soppiantare il machetusulla focaccia. Ed ecco nata la sardenaira.