A MAGGIO IL PASSAGGIO STORICO DI UNA CITTA’ INTERA 

IN OCCASIONE DEL 120ESIMO ANIVERSARIO ECCO L’INAUGURAZIONE. MARTEDI’ 7 MAGGIO, NON A CASO, IL MOG APRIRA’ I BATTENTI.  ECCO IL PROGETTO CHE LANCIA LA SUPERBA NEL PANORAMA TURISTICO-GASTRONOMICO EUROPEO E MONDIALE 

Sono passati esattamente 120 anni da quel giorno memorabile – e immortalato negli scatti in bianco e nero sfumati di zolfo – in cui il Mercato Orientale aprì, ufficialmente, i battenti per la prima volta nella Superba.

Martedì 7 maggio, a distanza di 1440 mesi esatti, il piano rialzato – sconosciuto alla maggior parte dei genovesi – si presenta alla Città nella sua forma assolutamente nuova, rinnovata e orientata all’accoglienza. Una scelta tanto attesa quanto voluta e ricercata da un gruppo di imprenditori genovesi che il MOG lo hanno prima immaginato, poi disegnato e quindi messo in pratica. L’anniversario dei 120 anni rappresenta l’occasione perfetta per l’inaugurazione del luogo in versione 2.0, l’upgrade, del Mercato Orientale. L’obiettivo raggiunto e l’orgoglio è quello di restituire alla Città un luogo, una piazza del Gusto dimenticata dai genovesi e che grazie a questo ambizioso e importante progetto riporta il piano rialzato del Mercato Orientale ai fasti e alle glorie di un tempo.

Il MOG, acronimo di Mercato Orientale di Genova, si disegna dunque a pennello sulla tela del piano rialzato del simbolo genovese per eccellenza, ovvero il bazar del centro in via XX Settembre.

Una piazza del Gusto in cui trovano spazio 11 corner gastronomici orientati alla tradizione genovese conditi dalla chiara aspirazione all’internazionalità. Pesto, pizza, pasta fresca, gelato, carne e panini. L’enoteca, il bar e il ristorante. Un’offerta ricca e innovativa che proietta la Città nel panorama europeo del market nello stile londinese – e vittoriano – di Coven Garden o in quello, esotico, della Boqueria di Barcellona.

Un mercato del gusto da quasi 2 mila metri quadrati nel cuore pulsante della Città. Un centro culturale, un polo sociale che si ispira ai grandi Market europei come il Markthal di Rotterdam oppure l’Ostermalms di Stoccolma.

Territorio, innovazione ma anche grande attenzione verso l’ambiente grazie alle stoviglie compostabili che verranno utilizzate. Posizionato all’interno del colonnato, uno dei simboli genovesi proietta il visitatore – grazie alle cupole in cristallo che inondano di luce tutta la struttura – verso l’alto. Enogastronomia legata al territorio e una ricerca delle materie prime di assoluta qualità con cui chef stellati, insieme alle più importanti realtà gastronomiche genovesi, proporranno piatti e dessert, mostrando etichette di livello assoluto e a chilometro zero.

Il MOG disporrà di undici corner gastronomici, un ristorante, un bar e una sala polivalente in cui organizzare eventi; avrà una scuola di panificazione e, al centro della Piazza del Gusto – nella pancia del MOG -, lo spazio più votato alla condivisione: il Bar. Il MOG non ha avuto neanche il tempo di aprire i battenti che nel 2017 si è già aggiudicato il primo premio nella categoria “Nuove modalità dell’abitare e del produrre” nel progetto “Urbanpromo Progetto Paese” a cui ha partecipato la Camera di Commercio di Genova nell’ambito del concorso dedicato alle trasformazioni urbane e al marketing delle città organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit. Quello del MOG è stato eletto dai visitatori di Urbanpromo come quello vincitore del Premio Urbanistica 2018, indetto dalla rivista scientifica dell’Istituto Italiano di Urbanistica.

La cerimonia di premiazione si è svolta alla Triennale di Milano, nell’ambito della 15^ edizione dell’evento finale di Urbanpromo intitolato “Progetti per il Paese”

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IL Caffaro giornale dell’epoca riporta la cronaca dell’inaugurazione del mercato orientale esattamente il 7 maggio 1899 – 120 anni dopo lo stesso giorno MOG restituisce alla città il cuore  di quel mercato e invita la città a riscoprire uno spazio che è un gioiello quasi sconosciuto ai più